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Analisi dati di produzione

KPI, OEE, dashboard: trasformo i dati che l'azienda già genera in decisioni. Fermi linea, manutenzione, rese, scarti: le cose che oggi sai a naso possono avere un numero, e quel numero può stare su uno schermo che qualcuno guarda davvero.

Prima di mettermi in proprio ho passato anni a fare esattamente questo, da dentro, in un'azienda manifatturiera. Non è un servizio che ho aggiunto al listino: è il mestiere da cui vengo.

Parliamone, senza impegno

I dati ci sono già, nessuno li guarda

In quasi tutte le aziende manifatturiere che ho visto i dati non mancano. Ci sono i rapportini di reparto, i fogli di calcolo del capoturno, i file che le macchine scrivono da sole, il gestionale della produzione. Il problema è che stanno in quattro posti diversi e nessuno dei quattro parla con gli altri.

Così le domande che contano restano senza risposta. Quale linea ci è costata più fermi il mese scorso, e per cosa. Se quella manutenzione l'abbiamo fatta perché serviva o perché era in calendario. Se il turno di notte rende come quello di giorno.

Le risposte esistono, sono dentro quei file. Solo che tirarle fuori richiede due giorni di lavoro a mano, e quindi non le tira fuori nessuno: si decide a naso, e a naso a volte si sbaglia.

Cosa ti metto in mano

Numeri che qualcuno guarda, non un cruscotto da mostrare.

I dati raccolti in un posto solo

Rapportini, fogli di calcolo, file delle macchine e gestionale finiscono in un unico punto, aggiornato da solo. Da lì in poi c'è una versione sola di ogni numero.

KPI e OEE calcolati sempre allo stesso modo

Disponibilità, prestazione e qualità con una definizione sola, scritta e condivisa. Metà delle discussioni sui numeri nascono dal fatto che due reparti li calcolano diversamente.

Fermi linea con la causa attaccata

Non solo quanto è stata ferma la linea, ma perché: guasto, cambio produzione, attesa materiale, mancanza operatore. È la differenza tra sapere di avere un problema e sapere quale.

Manutenzione che si vede arrivare

Storico degli interventi, ricorrenze e scadenze. Le macchine che si rompono sempre nello stesso modo smettono di essere una sorpresa.

Dashboard che si leggono in dieci secondi

Poche cose per schermo, quelle che servono a chi lo guarda: una vista per la direzione, una per il reparto. Anche dal telefono, perché in produzione non si sta seduti a una scrivania.

Report che arrivano da soli

Il riepilogo del lunedì mattina non lo prepara più nessuno a mano: si trova già pronto, con gli stessi numeri per tutti.

Un caso vero: stampaggio e forgiatura

Azienda manifatturiera del comparto stampaggio e forgiatura. Il lavoro è stato mettere in piedi l'analisi dei dati di produzione e gli strumenti digitali per il monitoraggio dei fermi linea e della manutenzione.

È il posto dove ho imparato il mestiere prima di portarlo agli altri, ed è anche il motivo per cui su questa roba non parto dalla teoria: so come si comportano davvero i dati di un reparto vero, scritti di fretta a fine turno da qualcuno che aveva altro da fare.

Come si parte

  1. Una domanda sola

    Si sceglie la domanda che oggi non ha risposta e che vale di più. Non si parte da una piattaforma.

  2. I dati che hai già

    Rapportini, fogli e file delle macchine si tirano fuori da dove stanno. Sensori nuovi quasi mai.

  3. Il numero e la vista

    Si definisce il KPI una volta sola, poi la schermata che lo mostra a chi deve guardarlo.

  4. Poi il resto

    Quando la prima domanda ha una risposta stabile se ne aggancia un'altra. Una linea per volta.

Per chi è, e dove lavoro

Piccole e medie imprese manifatturiere: officine meccaniche, stampaggio, forgiatura, lavorazioni conto terzi. Aziende dove i dati esistono ma nessuno ha il tempo di metterli in fila, e dove non c'è un ufficio analisi a cui girare il problema.

Ho sede ad Agnosine, in Vallesabbia, provincia di Brescia, in mezzo a un distretto metalmeccanico. Lavoro con le aziende della zona (Vestone, Gavardo, Sabbio Chiese, Odolo, Vobarno, Villanuova sul Clisi, Idro, Salò) e in tutta la provincia di Brescia. La parte di analisi e cruscotti si segue bene anche da remoto, in tutta Italia.

Domande frequenti

Che cos'è l'OEE?

OEE sta per Overall Equipment Effectiveness, efficienza complessiva dell'impianto. È un numero solo che mette insieme tre cose: quanto la macchina ha lavorato rispetto a quando avrebbe potuto, a che ritmo l'ha fatto e quanti pezzi buoni sono usciti. Serve perché tiene insieme fermi, rallentamenti e scarti, che presi da soli raccontano ognuno mezza storia.

Servono macchine nuove o sensori?

Quasi mai. Nella maggior parte delle aziende i dati ci sono già: rapportini, fogli di calcolo, i file che le macchine scrivono da sole, il gestionale. Il primo passo è tirarli fuori da dove stanno, non comprare qualcosa.

I miei dati sono un disastro, si può fare lo stesso?

Sì, ed è la situazione normale. Dati sparsi, incompleti o scritti a mano non sono un ostacolo: sono il punto di partenza di quasi tutti i progetti. Si comincia da una linea o da un reparto, si sistema quello, e il resto viene dopo.

Quanto ci vuole per vedere qualcosa?

Il primo passo è venire a vedere quali dati esistono e quale domanda vuoi che abbia una risposta. Poi ricevi un preventivo chiaro a progetto. Si parte sempre da una domanda sola, non da una piattaforma.

In cosa è diverso dalla dashboard che ho già?

Molte dashboard mostrano tutto e non dicono niente: sono belle da vedere e nessuno le apre il martedì mattina. Una dashboard utile risponde a una domanda precisa che qualcuno si fa davvero, e si legge in dieci secondi da un telefono in reparto.

Quale domanda vorresti avere già pronta il lunedì mattina?

Il primo passo è venire a vedere quali dati esistono e a cosa devono rispondere, poi ricevi un preventivo chiaro a progetto. Se non posso aiutarti te lo dico subito.

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